L’abito decorato del libro settecentesco

Il Settecento è considerato dagli storici un secolo di grandi trasformazioni politiche, economiche e culturali.
In Europa durante questo secolo si assiste ad un grande interesse per il libro e per il suo aspetto estetico; una ricerca che vede un rinnovamento nella decorazione delle legature e il nuovo gusto di carte decorate dalla grande raffinatezza artistica.

carta xilografata

Queste carte assumono un ruolo importante nel processo di assemblaggio del volumi tanto da essere utilizzate come copertine o come carte di guardia (fogli di carta o di pergamena posti fra la copertina e la prima carta del libro) o come parte integrante di una legatura. Esistono varie tipologie di carte decorate le quali vengono create con varie tecniche come la xilografia o la goffratura; esistono carte marmorizzate, carte vellutate o dorate.
In Europa i centri più rilevanti emergono in Francia importatnte per la produzione di carta marmorizzata, in Germania, dove si producono le rinomate carte dorate e goffrate e in Inghilterra famosa per la carte vellutate.

Remondini

In Italia si producono prevalentemente carte xilografate e a colla (di origine francese) la cui produzione si riscontra nella cittadina di Bassano del Grappa, più precisamente nella legatoria seicentesca della famiglia Remondini. Ispirandosi alle decorazioni delle stoffe provenienti dal lontano oriente, i Remondini imprimono fogli di carta su una matrice di legno intagliata e colorata con inchiostro a soluzione acquosa, ripetendo il motivo in successione sull’intera pagina. L’effetto finale viene spesso abbellito da ulteriori ritocchi detti a straforo, ossia effettuati a mano libera o con l’utilizzo di mascherine.

doratura

In alcuni casi alla carta xilografata si applica anche una dorata. La tecnica prevede una colorazione a pennello di un foglio di carta sul quale viene impresso un motivo ornamentale tramite una matrice di legno inchiostrata con vernice a gommalacca color rame, bronzo o argentato. Da questa operazione si ottiene un bellissimo foglio con decorazioni metallizzate.
Una tipologia di carta settecentesca particolamente pregiata e raffinata è quella dorata e goffrata. Prodotta inizialmente in Germania, ad Augusta, viene definita Dutch, per l’interessa che desta nei commercianti olandesi e s’impiega prevalentemente come brossura per opuscoli o come rivestimento delle legatura in cartonato.

carta goffrata

La goffratura è forse il processo più complesso tra tutte quelle riguardanti la carta lavorata nel XVIII secolo. Anche se la tecnica vede protagonista prevalentemente la Germania, il termine goffratura deriva dal francese gaufre e indica un dolce fatto cuocere tra due lastre di metallo caldo, una tradizione che ritroviamo anche in Italia in Piemonte (i gofri) e in Abruzzo (le ferratelle).
La tecnica della goffratura della carta si articola in una serie di procedimenti il cui risultato è un manufatto con decoro a rilievo. Il primo passaggio consiste nel disegnare un motivo ornamentale su un foglio di carta, poi inciso su una matrice di rame, su cui vengono poi adagiati e impressi un foglio di carta colorata e una lamina di metallo dorato o argentato. In questo modo si ottiene un foglio con decoro a rilievo e con alternanza di un colore monocromo e del dorato.