La ceramica cipriota dell’Età del Bronzo

Cipro è un’isola posizionata nel Mediterraneo orientale, divisa in due parti, una gestita dal governo cipriota turco, l’altra dalla Repubblica di Cipro.
Nel periodo storico del medio bronzo (1900 –1650 a.C.), Cipro si pone come punto di incontro di tre continenti, come bacino di culture mediterranee e centro di scambi commerciali. Gli scavi archeologici di alcune necropoli del versante occidentale cipriota danno alla luce interessante materiale che mostra come l’isola abbia beneficiato delle migrazioni micenee e ittite: nuove tecnologie, evoluzione dei manufatti artistici e capacità nello sfruttamento delle miniere di rame.

Paphos - Tombe dei re

In questo periodo di evoluzione, i ciprioti iniziano a seppellire i defunti in tombe dove vengono depositati, accanto al defunto, armi, gioielli, utensili e ceramiche. Molti oggetti rinvenuti nelle necropoli della parte occidentale dell’isola, mostrano tecniche, utilizzate per la creazione della ceramica, molto avanzate. Gli artigiani sperimentano nuove forme, poco comuni per l’epoca, tanto particolari da dare l’impressione di non avere il fine dell’utilizzo; oltre alle forme, la creatività dei vasai cipriota si manifesta sulle decorazioni a rilievo che rappresentano forme zoomorfe. I manufatti mostrano decorazioni, a volte di forma geometrica, rosse o nere, dipinte su superficie bianca; alcuni studiosi hanno ipotizzato che un certo geometrismo possa essere stato influenzato dal movimento della cucitura dei manufatti in cuoio.

Le decorazioni a motivo geometrico sono proposte principalmente in nero e mostrano motivi strettamente simmetrici, con inserzioni di raffigurazioni di uccelli, serpenti, pesci e, raramente, di scene narrative con figure umane. Nell’ultimo periodo geometrico dell’età del bronzo cipriota, si afferma una tipologia di bucchero utilizzato per la creazione di piccole anfore e recipienti per liquidi.

Ceramica Cipro

Nell’Età del Bronzo si riscontra un interesse nella produzione all’antica ceramica rossa polita, proposta con decorazioni a barbotine, dotate di forme di teste di toro e serpente e con decorazioni incise lineari.

La ceramica cipriota di questo fiorente periodo si esprime anche nella produzione statuaria con la rappresentazione di forme animali e umane, plasmate al tornio. Le figurine di terracotta compaiono sia come oggetti singoli sia come decorazioni su grandi vasi.
Con la crisi delle culture europee e del commercio, alcune civiltà collegate a Cipro scompaiono, segnando il declino dell’Età del Bronzo; la fase successiva porta uno stravolgimento culturale, Cipro viene assorbita dalla mondo greco, come testimonia la mitologia, dove l’isola diventa luogo di nascita di Afrodite e Adone.