Un salto indietro nel tempo a cavallo del pentagramma

Nell’era della tecnologia più avanzata c’è chi ha deciso di fare un brusco balzo all’indietro, sia pure per quanto riguarda la musica e il ballo. Più precisamente, parliamo di Marta Terribile (un cognome un programma) e Luca Cocchiere, in arte rispettivamente ‘La Terribile’ e, come già non bastasse, ‘El Bastardo’. Assieme, hanno dato vita al gruppo ‘Tin Pan Alley-hot Jazz trio’. “Amiamo le ‘arti varie’ che si riferiscono agli anni precedenti il 1950 – spiegano – Esse si suddividono prevalentemente in due categorie: musica e ballo. Siamo anche appassionati di Make-up e dell’acconciatura storica anni ’20, ’30, ’40 e ‘50”.

Tin Pan Alley

I brani da loro eseguiti comprendono la chitarra (blues, resofonica, slide, elettrica, finger picking…), l’armonica a bocca, il mandolino, il violino, il pianoforte, l’ukulele, il banjo, il canto e la fisarmonica. Quanto al ballo, ci si scatena a ritmo di boogie woogie, swing, tip tap, rock’n’roll, lindy hop e charleston.

Luca ha alle spalle 25 anni di carriera artistica come musicista e insegnante. E’ chitarrista e fondatore di band come la Bad Dog Boogie e Motorsonics, inoltre da otto anni porta avanti il suo progetto solista El Bastardo Outlaw Picker. Marta, laureata in Storia e Critica del Cinema, sogna da sempre di vivere negli Anni Trenta e Quaranta, ed è divenuta per ovvia conseguenza un’esperta di danza, moda, costume e società di quel periodo.

“Seguiamo una realtà molto particolare – proseguono – non crediamo che attualmente esista un progetto simile al nostro. Molte persone conoscono la bellezza di queste arti passate, sovente dimenticate, che invece sono tutte da riscoprire. In altre parole, è quasi come entrare in un nuovo mondo…del passato. Organizziamo serate per locali ovviamente in linea con la nostra filosofia e abbiamo creato anche una scuola. Abbiamo poi iniziato a suonare e cantare brani della tradizione americana degli Anni Venti coinvolgendo il violinista mandolinista Antonio Fiori, in arte Tony Timone, che si è dichiarato entusiasta del nuovo progetto. Risultato, sono nati all’istante i Tin Pan Alley-hot jazz trio”.

La scelta di essere un Trio risponde a motivi di essenzialità: con soli tre elementi acustici si riesce ad assaporare l’anima di questo jazz, agli antipodi rispetto al ‘jazz freddo’ nato per strada in periodi difficili ma con l’indubbia voglia di suonare. Tre elementi, ma repertorio diversificato e spettacoli ‘roventi’.

In pochi mesi di attività sono diventati uno dei ‘casi’ musicali di assoluto interesse, suonando in siti di vario genere dai festival estivi ai teatri, e in manifestazioni importanti quale ad esempio l’International Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, con artisti di fama (Sue Moreno e i Delirium). Di recente è uscito il loro primo CD “Ukulele Follies”,

“In parecchi ci chiedono se realizzeremo mai pezzi nostri, però noi crediamo non sia ‘filologico’ farlo: il bello del nostro progetto sta appunto nel far riscoprire i capolavori del passato, all’interno di un repertorio pressoché infinito dal quale attingere”.